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Chi siamo
Ipermedia Club degli Editoriali (CDE) è la prima libera associazione professionale operante in editoria in Italia.
L'associazione riunisce professionisti, redattori, scrittori, autori, blogger, redattori web, correttori di bozze, editor e altre figure della filiera editoriale e della comunicazione, fornendo certificazione di parte seconda, formazione, audit ed aggiornamento professionale.
Ipermedia CDE ha istituito, in accordo con le leggi vigenti, un percorso di certificazione relativo ad attività inerenti all' editoria ed alla comunicazione, creando il modello COPS, costantemente aggiornato e conforme agli standard internazionali.
Ogni operatore di filiera editoriale può richiederci il modulo di certificazione e iscriversi all'associazione ai fini di ottenere il "patentino" da editoriale.
Ma chi sono gli "editoriali"? Prima di tutto, i redattori che fanno parte di Case editrici librarie italiane. Poi altre figure, non giornalistiche ma operanti e emergenti nel mondo della comunicazione: redattori on-line, editor, blogger, writer aziendali, formatori di settore, comunicatori, collaboratori di giornali, promoter culturali, piccoli e micro editori, correttori bozze, consulenti redazionali, chairman, conduttori radio-televisivi, ma anche autori, scrittori, poeti, adattatori dialoghi, sceneggiatori, copywriter e tante altre nuove figure tra cui il redattore per Eventi e il redattore di progetto.
Ipermedia CDE è dunque l'associazione professionale di riferimento di queste professionalità, organizzata su base territoriale, con responsabili e referenti regionali.
Ogni singolo professionista può verificare il suo inserimento nella categoria professionale definita "editoriale 1" o "editoriale 2" e, richiedendoci la modulistica di riferimento, ottenere un primo check gratuito in merito al proprio status professionale.
Per informazioni più specifiche e dettagliate potete:
a) cliccare sul tasto Cod. deontologico nel nostro sito
b) telefonare al numero 06.33.61.08.00
c) mandare una e-mail
Le immagini sono liberamente adattate da una fotolitografia di Maurizio Olivotto (1983) su idea creativa di Giulia Marini.